Francine Rivers, il romanzo cristiano in rosa e la scrittura come strumento di Dio

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BE Edizioni porta in Italia un altro romanzo di Francine Rivers, autrice americana di molti bestseller cristiani entrati nelle classifiche del New York Times.

"Il capolavoro" è una storia d'amore e di redenzione che ci ricorda come la grazia sia in grado di trasformare le persone, anche quelle più danneggiate dal male di questo mondo.

Protagonisti Roman Velasco, un artista californiano di successo, e Grace Moore, la sua giovane e riservata assistente personale che lotta con i fantasmi e i segreti del passato.

Traumi infantili e verità bibliche si mescolano intorno al tema della redenzione coniugando anche l’amore per l’arte della scrittrice, assidua frequentatrice insieme al marito dei più famosi musei del mondo: dal Louvre all'Hermitage, dal Rijksmuseum ai Musei Vaticani dove ricorda la commozione (e il torcicollo!) provati dopo aver ammirato i capolavori di Michelangelo nella Cappella Sistina.

BE Edizioni offre ancora una volta al pubblico italiano un libro destinato a diventare bestseller tra i romanzi rosa di stampo cristiano.

Un genere letterario arrivato in grande stile in Italia con il suo romanzo più famoso, Riscatto d'amore, un successo internazionale tradotto in 25 lingue con oltre 3 milioni di copie vendute.

Questo testamento di fede è considerato un classico della narrativa cristiana tanto da aver convinto l’Universal Pictures a farne quest’anno un film per la regia di D. J. Caruso

(disponibile anche in italiano).

Si tratta di una storia di passione e redenzione, con Abigail Cowen e Tom Lewis, ambientata a metà 800 nella California della corsa all’oro e con protagonista una ragazza costretta a prostituirsi fin da piccola ma che trova nell’amore di un giovane contadino la

cura per le ferite del suo cuore.

“Riscatto d’amore” è capace di far riflettere sulla vita, sul Vangelo e sulla grazia di Dio in maniera pratica e calata in una storia che chiunque, in qualche modo, potrebbe trovarsi a sperimentare nel corso della propria vita.

Francine Rivers usa la scrittura come mezzo per avvicinare le persone al Signore e desidera glorificare Cristo attraverso il suo lavoro per tutto quello che lui ha fatto nella sua vita.

Commentando il successo al botteghino di “Riscatto d’amore” ha detto che la sua speranza più grande è proprio quella che il pubblico esca dalla sala con il desiderio di cercare una nuova relazione con Dio e che il film possa stimolare domande sulla fede anche in chi non crede.

La finzione che sia narrativa o cinematografica è sempre pensata per tornare poi alla realtà quotidiana.

“Mi considero una cristiana dalla fede ancora incerta, piena di peccati e pentimenti, ma Gesù mi ha dato lo strumento della scrittura da usare per cercare le risposte direttamente da lui. Ciascuno dei miei personaggi interpreta una diversa sfumatura del rapporto con Dio.

Dio è paziente con me e, attraverso lo studio della Sua Parola, sto mettendo in pratica i suoi insegnamenti. Quando sento da un lettore che è stato toccato nell’intimo da una delle mie storie, Dio è lì: può usare qualsiasi mezzo per raggiungere e insegnare ai Suoi figli, anche opere di finzione come le mie”.

E prosegue la Rivers:

“Il mio desiderio più grande quando ho iniziato a scrivere narrativa cristiana era trovare risposte a domande personali e condividerle con i miei lettori costruendo un racconto.

Ora, voglio molto di più. Desidero ardentemente che il Signore usi le mie opere di narrativa per rendere le persone assetate della Sua Parola, la Bibbia. Spero che la lettura delle mie storie faccia venire fame della Parola letta, di Gesù Cristo, il Pane della Vita. Prego che il lettore che finisce un mio libro prenda poi in mano la Bibbia con nuovo entusiasmo e con il desiderio di un vero incontro con il Signore”.

www.francinerivers.com

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