"In nessun altro è la salvezza; perchè non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati."
Atti 4:12

Perché l’omosessualità non è un peccato come gli altri

new york al tramontoL’omosessualità non è il solo peccato menzionato in 1 Corinzi 6:9-10.

Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio.

Pur non essendo il solo peccato menzionato, è però diverso da tutti gli altri, almeno oggi. In questo frangente storico, a differenza degli altri peccati qui elencati, l’omosessualità è esaltata con militante frenesia da settori sempre più vasti della nostra società. È vista come positiva, come la nuova frontiera del progresso.

A dire il vero, le masse si fanno sempre meno scrupoli sul peccato in generale. Innumerevoli persone sono idolatre, per non parlare di coloro che praticano l’immoralità sessuale o commettono adulterio, oppure rubano e sono avari, si ubriacano, oltraggiano il prossimo e truffano gli altri. Succede di continuo. Ora, tutti questi peccati, in mancanza di pentimento, sono uguali in rapporto al giudizio di Dio. Sono tutti meritevoli della sua ira e ci viene costantemente ricordato che “tali eravate alcuni di voi” (1 Corinzi 6:11). Di voi, che ora siete nella chiesa.

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