"Cercate il Signore, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentre è vicino."
Isaia 55:6

Ho il Parkinson e sono in pace

grudem wayneMercoledì scorso il mio medico di famiglia mi ha visitato con dei sintomi un po’ preoccupanti e ha ipotizzato un morbo di Parkinson. Mi ha mandato da una neurologa e lei venerdì ha confermato che senza ombra di dubbio ho il morbo di Parkinson.

Si tratta di un disturbo neurologico progressivo per cui non esiste nessuna terapia nota, anche se ci sono dei farmaci che alleviano i sintomi e possono rallentare il decorso della malattia. Il medico mi ha prescritto una medicina che giova ad alcuni pazienti, ma non ad altri. Non ha ritenuto che i miei sintomi fossero così forti da prescrivermi il farmaco più comune (la dopamina), perché la sua efficacia diminuisce con il tempo e non voleva incominciare la cura troppo presto.

Abbiamo iniziato le pratiche per avere un appuntamento presso il Barrow Neurological Institute, che secondo Wikipedia è “l’istituto per la ricerca e il trattamento delle neuropatie più grande del mondo” e si trova qui a Phoenix.

Fra i sintomi che al momento manifesto, c’è un calo del controllo motorio, sicché la mia calligrafia è al tempo stesso meno leggibile e più confusa; quando scrivo alla tastiera, a volte batto un tasto due volte o non lo batto per niente; il controllo che ho sul mouse del computer non è troppo preciso. È anche più difficile abbottonarmi la camicia e a volte, quando cerco di prendere le cose, sento un leggero tremolio. Sono tutte cose che riesco ancora a fare, solo con un po’ più di lentezza, mi ci vuole più concentrazione. In più, mi sembra di muovere le braccia e le gambe più lentamente nelle comuni attività quotidiane. Mia moglie, Margaret, dice che a volte l’aspetto del mio volto sembra un po’ “spento” e noto che è più difficile sorridere. In foto recenti, il mio sorriso non appariva più autentico o naturale; sembrava più forzato.

I sintomi e la velocità di progressione della malattia variano moltissimo da un paziente all’altro e a quanto pare è impossibile fare delle previsioni. A volte, il decorso è molto lento, come nel caso di Billy Graham, che ha il Parkinson da ventisei anni (ora ne ha novantasei). Anche l’attore Michael J. Fox ha il Parkinson e ha continuato a lavorare. Nel caso di altre persone, però, la malattia progredisce più velocemente.

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Il cosiddetto matrimonio omosessuale. Lamentazione sulla nuova calamità

full so called same sex marriageGesù morì affinché i peccatori eterosessuali e omosessuali possano essere salvi. Gesù ha creato la sessualità e ha una volontà chiara di come questa deve essere vissuta, in santità e gioia.

La sua volontà è che un uomo possa lasciare suo padre e sua madre per unirsi con sua moglie e che i due siano una carne sola (Marco 10:6-9). In quest’unione, la sessualità trova il suo significato stabilito da Dio, sia nell’unità fisica personale, sia nella rappresentazione simbolica, sia nel giubilo sensuale, sia nella procreazione fruttuosa.

Per coloro che hanno abbandonato la via di Dio per la soddisfazione sessuale e sono entrati in relazioni omosessuali o in fornicazione fuori dal matrimonio o nell’adulterio, Gesù offre una misericordia sorprendente.

E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio” (1 Corinzi 6:11).

Tuttavia, oggi questa salvezza dagli atti sessuali peccaminosi non è ben accolta. Al suo posto, c’è un’istituzionalizzazione di massa del peccato.

Con una decisione di 5 contro 4, la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha deliberato che gli stati non possono proibire il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

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