"Cercate il Signore, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentre è vicino."
Isaia 55:6

E' possibile comprendere le vie di Dio?

Ecco qui un bel paragrafo di un famoso libro, più volte ristampato e tradotto in varie lingue: Gesù nostro destino.
Qui abbiamo riportato un paragrafo del capitolo 6 .
In questo breve stralcio Wilhelm Busch cerca di farci capire come sia veramente arduo per noi comprendere appieno le vie di Dio, alle volte per noi rimarranno oscure, ma anche in questi casi dovremmo sempre confidare che ogni cosa succede per un suo buon proposito.

''Secondo me, un Dio che si potrebbe  concepire e comprendere non potrebbe essere veramente Dio, sarebbe come un'uomo. Se un bambino non capisce cio che fà il padre, come potremmo noi comprendere le vie di Dio? Nelle vecchie antologie c'era una volta questa bella storia che vorrei riportare qui di seguito.

C'era una volta un vecchio uomo solitario che mormorava continuamente contro le vie di Dio. Un giorno, però, ebbe un sogno e vide qualcosa che lo fece tacere per sempre: gli apparve un messaggero di Dio che gli ordinò di andare con lui. Giunsero in una casa dove furono accolti caldamente.

Il padrone gli disse: ''Oggi per me è un giorno di festa, perchè il mio nemico si è riconciliato con me e in segno di amicizia mi ha mandato questo calice d'oro''.

Il giorno dopo il vecchio si accorse che il messaggero di Dio gli aveva portato via la coppa e si adirò.

''Taci. Queste sono le vie di Dio''.

Giunsero poi in un'altra casa; l'ospite era un tirchio, borbottava contro questa visita innoportua e fece di tutto per urtarli.

''Dobbiamo andare'', disse il messagero di Dio, e donò la coppa d'oro all'avaro. Il vecchio voleva protestare...

''Taci. Queste sono le vie di Dio''.

Verso sera arrivarono da un'uomo molto povero e molto triste perchè non riusciva ad avanzare nonostante tutti i suoi lavori. Era sempre perseguitato dalla sfortuna.

''Dio ti aiuterà'', disse il messaggero, e partendo diede fuoco alla sua casa.

''Fermati!'' gridò il vecchio.

''Taci. Queste sono le vie di Dio''.

Il terzo giorno giunsero da un'uomo cupo e introverso. Era tenero con il suo figlioletto, lo amava molto!

Il giorno dopo, quando partirono, quell'uomo disse: ''Non posso accompagnarvi, ma il mio figlioletto verrà con voi fino al ponte. Abbiate cura di lui''.

''Dio lo proteggerà'', rispose il messaggero.

Quando giunsero al ponte, diede una spinta al bambino e lo fece cadere nel fiume.

''Diavolo! Ipocrita!'' Gridò il vecchio.

''Queste non sono le vie di Dio''.

In quell'istante il messaggero di Dio si trasformò in un'angelo splendente di gloria celeste, e disse al vecchio: ''Ascolta! La coppa era avvelenata, all'uomo buono ho salvato la vita, l'avaro invece, ha bevuto trovando la sua morte. Il povero troverà un tesoro durante la ricostruzione della sua casa, così non sarà più nella miseria per tutto il resto dei suoi giorni. L'uomo il cui figlio ho spinto nel fiume, poi, era un gran peccatore, e il bambino che allevava sarebbe diventato un grande assasino. La perdita del figlio porterà il padre a ravvedimento, mentre il bambino ora sta bene dove si trova.

Ecco, hai potuto vedere qualcosa della giustizia e della sapienza di Dio. D'ora in poi renderai onore al suo misterioso operare''.

Come ho detto, questa storia si trovava scritta nei libri di lettura di una volta; la gente che da giovane leggeva queste storie non era così pronta a chiedersi :''Come può Dio permettere ciò?'' Sapeva che le vie di Dio non ci sono comprensibili. Noi molto probabilmente non avremo il privilegio di incontare un'angelo che ci possa spiegare queste cose così bene, dovremo, invece, avanzare nel buio accettando il fatto di non riuscire a comprendere le vie di Dio. Per bocca del profeta Isaia, una volta Dio ha detto: «Infatti i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie», dice il SIGNORE. «Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri.» Isaia 55:8-9''

Wilhelm Busch, pag. 97-98, Gesù nostro destino. Soli Deo Gloria, 2011


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