"Perchè, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato."
Romani 10:9

Ateologia 4 di 6: Piergiorgio Odifreddi

stopPer il momento, questo è l’ultimo ateo o agnostico di cui mi occupo, e, sotto vari aspetti, è il peggiore. Ha scritto un libro dal titolo “Perchè non possiamo essere cristiani” (ed. Longanesi, Milano 2007). Dal febbraio 2007 al maggio dello stesso anno ha avuto già sei edizioni, con una vendita di 140.000 copie in soli due mesi. Un grande successo, che, a mio avviso, mi dice che in Italia, quanto a spiritualità, stiamo davvero toccando il fondo. Ma senza altre parole, propongo qui all'attenzione di chi mi sta leggendo, la prima pagina dell'opera in questione, titolo del capitolo compreso...

CRISTIANI E CRETINI - “Cristo è la traslitterazione del termine greco christos, 'unto', scelto dalla Bibbia dei Settanta per tradurre il termine ebraico mashiah, 'messia', col quale l'Antico Testamento indicava colui che doveva venire a restaurare il regno di Israele...

Leggi tutto: Ateologia 4 di 6: Piergiorgio Odifreddi

Ateologia 3 di 6: Corrado Augias e Mauro Pesce

stopDa questo post in poi mi occupererò di quegli Autori che hanno preso in considerazione soprattutto il Cristianesimo.

I primi due sono Corrado Augias, noto giornalista, e Mauro Pesce, “biblista” e professore di Storia del Cristianesimo nell’Università di Bologna. Di entrambi è un libro, recentemente pubblicato tra gli “Oscar Best Sellers” Mondatori (aprile 2008), con il titolo “Inchiesta su Gesù” che porta anche un interessante sottotitolo, “Chi era l’uomo che ha cambiato il mondo”. Questo ci dice che l’approccio a Gesù e al Cristianesimo qui sembra diverso da quello decisamente aggressivo ed impietoso degli Autori le cui opere principali ho sintetizzato e criticato. Ho detto “sembra”, perché in realtà del Cristianesimo inteso come la fede di milioni di credenti in Gesù, gli Autori lasciano ben poco. Difatti la loro – tesi fondamentale- o meglio, la tesi fondamentale di Mauro Pesce, intervistato dallo Augias, che evidentemente ne condivide il pensiero, è che, paradossalmente, Gesù non era Cristiano, ma solo Ebreo. Presento a chi mi sta leggendo, due passi significativi del libro. Come quasi in tutta l’opera, il Pesce risponde alle domande dello Augias.

Leggi tutto: Ateologia 3 di 6: Corrado Augias e Mauro Pesce

Ateologia 2 di 6: Christopher Hitchens e Michel Onfray

stopConsidero qui gli scritti di questi due Autori nello stesso post, perché sono entrambi terribilmente monotoni nelle loro critiche alla religione in generale ed al Cristianesimo in particolare. Difatti i due libri intitolati “Dio non è grande” il primo (ed. Einaudi, Torino 2007) e “ Trattato di Ateologia “ il secondo (ed.Fazi, Roma 2005), si somigliano molto, avendo alla loro base i soliti pregiudizi razionalistici, che paradossalmente non hanno molto ha che fare con la ragione, e la stessa profonda ignoranza della Rivelazione Biblica, e naturalmente lo stesso apprezzamento dell’Evoluzionismo, da entrambi considerato quale inoppugnabile teoria scientifica.

Ripeto anche qui che sono d’accordo con entrambi questi atei su alcune loro critiche alla religione, come, ad esempio, il fanatismo dogmatico che ha portato a vari tipi di “inquisizione” spesso tragici, alla superstizione e all’idolatria, con tutti i loro aspetti più deprecabili, ma ovviamente non li seguo più, anzi li disapprovo al massimo, quando attaccano i fondamenti della fede basata sulla Bibbia.

Leggi tutto: Ateologia 2 di 6: Christopher Hitchens e Michel Onfray

L’omosessualità e il Cristianesimo 3 di 3: come relazionarsi sia con persone omosessuali non credenti sia con credenti con una tendenza omosessuale

luceNei miei primi due post ho, rispettivamente, fornito alcune delle definizioni circa i termini utilizzati in psicologia rispetto alla sessualità umana e fornito il mio punto di vista personale, come cristiana, relativamente alla problematica relazionale tra omosessualità e cristianesimo.

Qual è dunque il giusto atteggiamento che si dovrebbe avere in relazione a tale tematica?

La prima differenza da fare, quando si parla di omosessualità e di persone omosessuali, è quella relativa al loro credo.

Se davanti a me si trova una persona omosessuale non credente, il suo orientamento sessuale, eterosessuale, bisessuale o omosessuale che sia, non ha per me nessuna importanza. Sicuramente leggendo questa mia affermazione alcuni di voi si saranno già alterati, dichiarando con forza: “Ma cosa affermi? L’omosessualità è una condizione altamente peccaminosa. Non può non avere importanza!”. Che l’omosessualità sia un peccato è vero, ma c’è forse una condizione peggiore del non conoscere Dio e dunque di non essere salvato? (Giovanni 3.1-21).

Leggi tutto: L’omosessualità e il Cristianesimo 3 di 3: come relazionarsi sia con persone omosessuali non...

Informativa ai sensi dell'art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196. Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Chiudendo questo elemento o interagendo con questo sito senza modificare le impostazioni del browser acconsenti all'utilizzo di tutti i cookies di cui fa uso il sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la pagina della informativa sui cookies