"Dio, nostro Salvatore, vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato sè stesso come prezzo di riscatto per tutti"
Timoteo 2:3

Conferenza predica la Parola

Logo-predica-la-parola2013-1024x725Tra circa un paio di mesi si svolgera un classico appuntamento per gli evangelici italiani, la conferenza organizzata dall'Accademia Teologica Italiana. Per questo abbiamo voluto mettere già oggi online questo post, per dare l'opportunità a chi volesse partecipare a quest'evento di avere il giusto tempo per organizzarsi. Ecco l'invito di Johnny Gravino, direttore dell'accademia, dove spiega il motivo e le finalità di quest'incontro:

Cari Fratelli nel Signore, nella sua seconda lettera a Timoteo l'apostolo Paolo scrive, "predica la parola, insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza (2 Tim 4:2)." Potremmo riassumere l'intera opera pastorale attraverso quest'unico comando: "predica la parola". Rappresenta il privilegio e la responsabilità massima per l'uomo di Dio chiamato a pascere il gregge di Dio. Il privilegio è sacro. Comprende la capacità e la competenza d'insegnare la Parola e rappresentare Dio al Suo popolo per mezzo di questa qualifica fondamentale (1 Tim 3:2). Lui deve essere un uomo "attaccato alla parola sicura, così come è stata insegnata, per essere in grado di esortare secondo la sana dottrina e di convincere quelli che contraddicono" (Tit 1:9). La responsabilità è seria. Comprende il compito e il coraggio d'insegnare tutto il consiglio di Dio "in ogni occasione" che sia accettabile o che non lo sia. Deve predicare, in altre parole, con fedeltà nei momenti opportuni, ma anche quando è scomodo e fuori luogo. L'uomo di Dio è dedito al proclamare con coraggio la Parola di Dio nonostante i vari venti della cultura e opinione popolare. Perché questo privilegio e questa responsabilità? Perché "negli ultimi giorni verranno tempi difficili (2 Tim 3:1)." La vita della chiesa dipende dalla predicazione della Parola di Dio. Col passar del tempo, il mondo peggiora e la chiesa è sempre più minacciata. All'Accademia Teologica Italiana il nostro scopo è di preparare la Chiesa di Dio perché possa sempre più adempiere il suo mandato divino di predicare la Parola. La Conferenza PREDICA LA PAROLA, promossa dall'Accademia, rappresenta il nostro proponimento per raggiungere questo traguardo. Vi invitiamo a pregare e partecipare insieme a noi, a Roma questa primavera 2013, per la conferenza PREDICA LA PAROLA, dove affronteremo il tema: Predicazione e Predicatori, con ospiti speciali dagli Stati Uniti gli oratori Carey Hardy e Rick Holland. Seguite con attenzione le istruzioni, qui di seguito, per partecipare alla conferenza. Visitate il nostro sito www.auroraATI.org per informazioni, aggiornamenti e per completare l’iscrizione on-line. Con affetto in Cristo, 

Johnny Gravino

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Lettera a un giovane evangelico che fa sesso con la fidanzata

[I nomi sono stati cambiai per proteggere le persone. Anche se qualche circostanza menzionata nella lettera sia totalmente fittizia, il caso è più reale di quanto si pensi...]

fidanzamentoMio caro Riccardo,

Ieri stavo predicando nella tua chiesa e ho avuto l'opportunità di rivedere il nostro amico in comune Giovanni.

Ma non ho visto te. Mi ha detto Giovanni che tu e Rachele, la tua ragazza, eravate fuori in campeggio per il fine settimana con il gruppo dei giovani e che sareste ritornati solo lunedì mattina sul presto.

Con Giovanni sono andato a prendermi una pizza e abbiamo parlato di te. È molto preoccupato per te da quando gli hai detto che sei andato in alcuni alberghi a ore della città con Rachele, delle volte persino dopo la riunione dei giovani per il culto del sabato sera. Mi ha detto che ne avete già parlato diverse volte e che a tua difesa dici che il sesso prima del matrimonio è normale e che dopo la laurea vuoi sposare Rachele.

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Novità editoriali: Le sfide della teologia. Come diventare un ‘‘operaio approvato’’ in un servizio pericoloso

SFIDE TEOLOGIA1912h col1 l200Con molto piacere possiamo presentarvi la nostra ultima pubblicazione, il libro di Andrew J.B. Cameron e Brian S. Rosner: Le sfide della teologia. Come diventare un ‘‘operaio approvato’’ in un servizio pericoloso. Ecco di cosa parla il libro: 

Sebbene lo studio della teologia possa risultare, per quanti vi si impegnano, fonte di crescita e di rinnovamento, tuttavia esso può anche rivelarsi un tempo di prova. Questo manuale mostra come orientarsi in mezzo a queste prove e poi come prepararsi per intraprendere il ministero cristiano.

In questo libro vi troverai la saggezza delle voci del passato.

Agostino: Un tempo per pregare, leggere e piangere.

Martin Lutero: L’esperienza fa il teologo.

C. H. Spurgeon: La nostra fragilità e la grazia di Dio.

B. B. Warfield: La vita spirituale degli studenti di teologia.

Dietrich Bonhoeffer: Come diventare dei veri teologi.

C.S. Lewis: Le cerchie ristrette e la vera inclusione.

Ma troverai anche vari autori del nostro tempo, che ci indicano un modo per condurre felicemente in porto la nostra nave, mentre navighiamo fra le diverse discipline in cui lo studio della teologia si articola.

John W. Woodhouse: Le sfide del seminario teologico.

D. A. Carson: Le sfide delle scienze bibliche.

Carl R. Trueman: Le sfide della storia della chiesa.

Gerald L. Bray: Le sfide della teologia sistematica.

Dennis P. Hollinger: Le sfide dell’etica cristiana.

Le sfide della teologia booktrailer l200Il libro ci mostra come trasformare la sensazione di essere “sommersi dalle parole”, che spesso si accompagna allo studio della teologia, in quella disposizione d’animo che ci fa “rimanere senza parole”, mentre siamo persi nell’adorazione di Dio.

Ed ecco qualche plauso a questo volume:

“Se conoscete un giovane a cui piacerebbe dedicarsi allo studio della teologia, o che la sta già studiando, il dono di questo libro sarà per lui di grande utilità.”

Peace and Truth.

“Quando ho iniziato i miei studi teologici, nel 1968, ho divorato il libro: Un piccolo esercizio per o giovani teologi, di Helmut Thielicke. Se dovessi iniziare i miei studi oggi divorerei: Le sfide della teologia. Un libro dove troviamo i saggi consigli scaturiti dall’esperienza di chi ha vissuto nel passato e nel presente. Chiedersi se abbiamo bisogno di fare della teologia equivale a chiedersi se abbiamo bisogno di conoscere Dio. La risposta è diecimila volte sì. ‘È pericoloso studiare la teologia?’ Sì, ma è sempre meno pericoloso di essere ignoranti. ‘Sarà costoso?’ La risposta della Bibbia è: ‘È stato un bene per me l’afflizione subita, perché imparassi i tuoi statuti’ (Salmi 119:71). Senza ‘le sfide della teologia’ impareremmo gli statuti di Dio solo a un livello molto superficiale. Che lo Spirito della verità ci aiuti, tramite questo libro, a pensare a Dio in maniera genuina, spingendoci ad amarlo e a ubbidirgli per mezzo di Gesù Cristo, che è Dio.”

John Piper, pastore della Chiesa Battista Bethlehem, Minneapolis, Minnesota.

Se volete potete ''sfogliare'' online una parte di questo libro ed acquistarlo a questo link.

Buona lettura!

 

Gesù Cristo e Budda 2 di 2

buddaCiò che mi sorprende è che quando in Italia si parla o si scrive di Buddismo, di solito si ignora Gesù Cristo ed il Cristianesimo, come qualcosa che sia passato di moda. E’, ad esempio, ciò che ha fatto Fiona Diwan, direttrice della rivista “Geo”, che dedica, appunto, al Buddismo una notevole parte del numero di Dicembre 2007.

Nel suo Editoriale, la Diwan si chiede: ''Ma perché il Buddismo piace tanto all’Occidente? A cosa dobbiamo il suo enorme successo, lontano dalle aree geografiche di origine?'' Secondo lei, “la risposta non sembra così difficile: davanti ad un mondo occidentale disorienato e ansioso, allo sbando in fatto di valori etici, ipernutrito dalle troppe pratiche del benessere, ecco che il Buddismo sembra offrire un Kit di sopravvivenza più immediato e semplice, più utile per superare le delusioni e le ansie dei problemi di ogni giorno”. “Una religione senza dio”, continua la Diwan, “una dottrina che si propone come un arte di guarigione, per curare l’ipertrofia del desiderio e la frustrazione che questa genera, Buddismo come promessa di leggerezza, capace di dirci che la vita va attraversata con un bagaglio a mano, poche cose strettamente necessarie, non quel baule pesante che ci portiamo dietro. Via orpelli e pesantezze, via zavorre interiori del troppo desiderare; della brama egoistica e cieca. Un cammino etico senza delitto e castigo, senza colpa e redenzione. Fatto in nome della responsabilità personale…”

Leggi tutto: Gesù Cristo e Budda 2 di 2

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