"Dio, nostro Salvatore, vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato sè stesso come prezzo di riscatto per tutti"
Timoteo 2:3

Dov'è il tuo Dio

dov è il tuo DioQuest’interrogativo, di solito frutto di agnosticismo o di vero e proprio ateismo, è stato, esplicitamente o implicitamente, rivolto ai credenti sin dal tempo di chi ha composto il Salmo 42, fino ai giorni nostri. Dinanzi a tutta questa ingiustizia e malvagità che regna nel mondo, che fa questo vostro presunto Dio? Dov’è? Perché non si manifesta in maniera chiara ed inequivocabile con miracoli, in modo che possiamo credere in lui? Anch’io, con queste mie orecchie, ho sentito quest’ironica richiesta da parte di qualche mio “compagno”, quand’ero giovane. Recentemente questa domanda, anche se non rivolta ai credenti esplicitamente, a mio avviso, sta alla base del “Trattato di Ateologia” dello scrittore francese Michel Onfray. Secondo lui, infatti, la risposta alla domanda è “Dio non c’è”, ma è un’idea inventata dagli uomini, è un “Dio fabbricato dai mortali a loro immagine ipostatizzata” che “non esiste se non per rendere possibile la vita quotidiana, nonostante il cammino di tutti verso il nulla” (M. Onfray, Trattato di Ateologia; ed. Fazi, 2005, pp. 28, 29). Questo concetto, proprio dell’ateismo classico, è antico, ma, come si vede, sempre attuale e messo in rilievo specialmente dal Marxismo.

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Pietro, Paolo e Francesco

mundo-argentina-cristina-papaLa rinuncia di papa Benedetto XVI e l’elezione al suo posto del cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio richiamano, ancora una volta, la questione della pretesa della chiesa Cattolica che il papa sia il legittimo successore dell’apostolo Pietro come capo della Chiesa di Gesù Cristo qui sulla terra. Francesco si siede sul trono di Pietro. Vediamo se è così?!

Ovviamente, la prima questione da definire è se l’apostolo Pietro, in qualche maniera, aveva un trono, se lui era una specie di papa della nascente chiesa cristiana del primo secolo e se ha lasciato un successore, che a sua volta, ha nominato il suo successore e così via, fino ad arrivare, da Pietro, a Francesco. Dico “prima questione” non soltanto per la sequenza logica della discussione, ma a causa della sua importanza. Entrambi cattolici e protestanti prendono le Sacre Scritture come la Parola di Dio. Perciò, è essenziale che un concetto di tale importanza come questo abbia un minimo di fondamento biblico. Ma ce l’ha?

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Quattro motivi per cui gli uomini non leggono i libri (con un suggerimento pratico)

leggereGli uomini in chiesa non leggono molto.

Non ho delle statistiche o degli studi che possano provare questo, ma la mia conclusione deriva dall’esperienza e da una realistica intuizione. Ho recentemente discusso questa conclusione con Albert Mohler e lui ha concordato, “È un’intuizione assolutamente corretta e perspicace”. Questo è già qualcosa.

Naturalmente, non tutti i cristiani maschi stentano nella lettura. Molti fra gli uomini sulle panche sono lettori davvero competenti e questo rende la chiesa più forte.

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Gesù Cristo e Maometto

maomettoNon potevo concludere questa serie di post su Gesù e le altre religioni senza un riferimento al rapporto tra Gesù Cristo e Maometto, nome italianizzato dall’arabo Mohammed, il fondatore dell’Islam. E questo considerando le migliaia di Musulmani presenti anche in Italia – e che a Roma c’è la più grande moschea d’Europa.

Il rapporto tra Cristo e Maometto è molto più problematico del rapporto tra Cristo e Budda. Infatti il fondatore dell’Islam vedeva in Gesù Cristo un grande Profeta, che l’aveva preceduto per ribadire le verità proprie di quella ch’egli riteneva fosse la religione fondamentale rivelata da Dio, ed adulterata – secondo lui – da Ebrei e Cristiani.

Il Corano, che è la forma italianizzata di Qu’ran o “recitazione ad altra voce”, termine derivante dal Verbo qeryana, è il libro “sacro” dell’Islam o “sottomissione” a Dio, e naturalmente, della religione fondata, appunto, da Maometto. Tale libro è visto dai Musulmani o seguaci dell’Islam come contenente la rivelazione divina al Profeta Maometto, che quindi, dal loro punto di vista, non ha fondato nulla, ma è stato solo lo strumento passivo della rivelazione divina. Ne segue che essi non ritengono che il contenuto del Corano sia dovuto a Maometto, ma piuttosto direttamente a Dio.

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