"In nessun altro è la salvezza; perchè non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati."
Atti 4:12

Chi siamo

BE Edizioni è una piccola casa editrice fiorentina. Dal 2010 produciamo libri di ispirazione cristiana con l'obiettivo di diffondere in Italia il pensiero evangelico, valorizzandone la ricchezza per offrire al lettore un'esperienza cristiana che abbiamo trovato stimolante e che, riteniamo, possa dare molto a chi cerca la Verità.

I nostri libri raccontano la nostra idea di fede cristiana: un'idea serena, onesta, attenta alla realtà, capace di dialogare con tutti confrontandosi con rispetto ma senza timori reverenziali.

Il nostro approccio spazia tra la teologia e l'etica quotidiana, perché riteniamo che per un cristiano oggi sia fondamentale approfondire il pensiero biblico e, allo stesso tempo, applicarlo alle molteplici sfide del contesto sociale in cui vive e opera.

A completare la nostra offerta si sono aggiunte nel tempo otto collane specifiche che attingono a proposte italiane o si allargano al panorama internazionale per raccogliere gli stimoli, gli spunti ma anche gli allarmi di un mondo cristiano in continuo fermento.

Il sogno di BE Edizioni diventa realtà, giorno dopo giorno, grazie a una squadra giovane ed entusiasta che contribuisce con passione alla realizzazione dei suoi progetti editoriali, curandone con attenzione ogni aspetto, per offrire al lettore un'esperienza originale e caratterizzata dalla qualità.

BE Edizioni Blog

Novità editoriali: Dio è il vangelo. Riflessioni sull'amore di Dio quale dono di sé stesso

Dio è il vangelo fronte l 200kib 20Con tanto piacere possiamo presentarvi la nostra ultima pubblicazione, un nuovo libro di John Piper: Dio è il vangelo. Riflessioni sull'amore di Dio quale dono di sé stesso. Se siete curiosi e volete dare un'occhiatina a qualche pagina potete andare qui e potrete sfogliare una parte dl questo libro online. Ecco una breve presentazione di questo volume: 

''Questo libro ci sprona a contemplare Dio stesso, la cui più fulgida e compiuta rivelazione si trova nella morte e nella risurrezione di Gesù e a trovare in lui, ultimo e supremo dono del vangelo, la nostra gioia.

Il vangelo di Gesù e le molte e preziose benedizioni che lo contraddistinguono non sono in ultima analisi a rendere la buona notizia del vangelo veramente buona: essi sono solo i mezzi grazie ai quali possiamo gustare e vedere il Salvatore stesso.

Il perdono è buono perché ci apre la strada per poter godere di Dio stesso.

La giustificazione è buona in quanto ci offre l’accesso alla presenza e alla gioia di Dio stesso.

Dio è il vangeloLa vita eterna è buona perché viene a coincidere con un eterno godimento di Gesù.

Tutti i buoni doni di Dio sono amabili nella misura in cui ci conducono a Dio stesso.

Questo è l’amore di Dio: egli ha fatto tutto ciò che era necessario, arrivando fino al dolore supremo della morte del proprio Figlio, per conquistarci con quanto di più intensamente e durevolmente appagante ci possa essere, vale a dire con lui stesso.''

Buona lettura!

La Messa

messaNon so se avete notato un fatto davvero strano, vedendo qualche film in televisione: anche gli Evangelici vanno “a Messa”. Quest’anomalia è evidentemente dovuta a chi cura il doppiaggio, perché certamente quello non è il termine usato nella lingua dell’originale, di solito inglese. Avviene una mistificazione ecumenica perfino nei film doppiati in italiano! E vorrei tanto chiedere ai responsabili ragione di tale latente alterazione della sceneggiatura originale – invece di “Messa” basta dire semplicemente “culto” -. Che male c’è?

Il fatto è che il Cattolicesimo Romano fa così parte della cultura italiana da influenzare massicciamente tutte le sue manifestazioni, non escluse quelle artistiche. Insomma è quasi inconcepibile che si vada al “culto” e non alla Messa! E ricordo, a tal proposito, che quando nel 1992 fui ricoverato in un ospedale per un grave infarto e lì si seppe che ero un pastore evangelico, un’infermiera si meravigliò che portassi al dito la fede nuziale. Si meravigliò ancora di più quando le disse che ero felicemente sposato e che avevo anche una figlia. Potete immaginare il motivo della sua sorpresa: vedeva in me un prete, che ovviamente….non poteva essere sposato! Mi è perfino capitato che all’università alcune studentesse si ostinassero a chiamarmi “padre”…

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Istruzione o improvvisazione? (1 di 2)

istruzione“Fino a che tutti giungiamo all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo” (Efesini 4:13).

“Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza” (Osea 4:6).

In questi ultimi anni, negli ambienti evangelici, si vanno sempre più diffondendo due correnti di pensiero completamente opposte tra di loro, ma entrambe fortemente sostenute e addirittura oserei dire che queste si impongono, quasi in modo tassativo. Una afferma l'obbligo, per gli aspiranti al ministero, di dover possedere “almeno” una laurea; l'altra sostiene di non dover assolutamente ricorrere ad alcun titolo di studio, perché ciò sminuisce e svaluta la potenza dello Spirito Santo. Essendo due posizioni completamente contrastanti tra di loro, ne consegue che, per forza di cose, non possono essere entrambe corrette. Pur avendo una mia posizione a riguardo, mi astengo per il momento dall'esporla, perché credo che la cosa più saggia da fare sia appurare ciò che dice la Bibbia.

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Intervista a Diprose sui figli

diproseCaro Rinaldo, te hai avuto il privilegio insieme a tua mogli Eunice, di crescere tre figli. Due maschi e una femmina. Ormai i tuoi figli sono grandi e te sei diventato anche nonno. Che esperienza è stata?

Credo che il segreto per affrontare bene il compito di crescere figli sia quello di convincersi che ciò fa parte di una vita normale. Per più di trent’anni (perché il nostro terzo figlio è nato dopo una pausa si 12 anni) avere figli appresso è stato un aspetto inscindibile della nostra vita, sia nei periodi più regolari sia quando ci trovavamo in viaggio, a svolgere un ministro particolare, in vacanza, a celebrare una festa, o qualsiasi altra cosa. Prendere del tempo soltanto per noi, come coppia, è stata un’esperienza molto rara. Detto ciò, questi anni sono stati un’esperienza di crescita, di aggiornamento (perché gli adolescenti ti costringono a rimanere in contatto con ciò che sta succedendo nel mondo) e di arricchimento.

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