"Perchè, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato."
Romani 10:9

Chi siamo

BE Edizioni è una piccola casa editrice fiorentina. Dal 2010 produciamo libri di ispirazione cristiana con l'obiettivo di diffondere in Italia il pensiero evangelico, valorizzandone la ricchezza per offrire al lettore un'esperienza cristiana che abbiamo trovato stimolante e che, riteniamo, possa dare molto a chi cerca la Verità.

I nostri libri raccontano la nostra idea di fede cristiana: un'idea serena, onesta, attenta alla realtà, capace di dialogare con tutti confrontandosi con rispetto ma senza timori reverenziali.

Il nostro approccio spazia tra la teologia e l'etica quotidiana, perché riteniamo che per un cristiano oggi sia fondamentale approfondire il pensiero biblico e, allo stesso tempo, applicarlo alle molteplici sfide del contesto sociale in cui vive e opera.

A completare la nostra offerta si sono aggiunte nel tempo otto collane specifiche che attingono a proposte italiane o si allargano al panorama internazionale per raccogliere gli stimoli, gli spunti ma anche gli allarmi di un mondo cristiano in continuo fermento.

Il sogno di BE Edizioni diventa realtà, giorno dopo giorno, grazie a una squadra giovane ed entusiasta che contribuisce con passione alla realizzazione dei suoi progetti editoriali, curandone con attenzione ogni aspetto, per offrire al lettore un'esperienza originale e caratterizzata dalla qualità.

BE Edizioni Blog

Il Rosario

rosarioNel 2002 Giovanni Paolo II scrisse: “Proclamo l’anno che va dall’ottobre di quest’anno (2002) all’ottobre del 2003 ANNO DEL ROSARIO” (Giovanni Paolo II, Rosarium Virginia Mariae, Lettera apostolica all’espiscopato, al clero e ai fedeli sul Santo Rosario; ed. Paoline, Milano 2002, p.7)

Perché proprio “ottobre”? Perché il 7 ottobre è, per i Cattolici, la festa della “Beata Vergine Maria del Rosario”. Ma che cosa è il Rosario? Riporto qui la definizione che ne dà il “Grande Dizionario Enciclopedico” della UTET (vol. XVI, pp. 305, 306), perché sinteticamente dice tutto: ROSARIO, Pratica devota in onore di Maria Vergine, consistente nel recitare 15 decine di Ave Maria; ogni decina comincia con il Pater e finisce con il Gloria, premesso l’annuncio di un mistero, cioè di un episodio della vita della Vergine o del Redentore (5 considerati gaudiosi, 5 dolorosi, 5 gloriosi). Ordinariamente se ne recita un terzo con l’uno e l’altro dei tre gruppi di misteri, e per contare esattamente le Ave Maria si fa uso di una corona di 50 piccoli grani, con interposto un grano maggiore ogni 10.

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Gesù e la Bibbia

gesù e la bibbiaPer il Signore, le Scritture avevano un valore oggettivo, nel senso che in sé stesse erano per Lui un punto assoluto di riferimento. Certo, avrebbe potuto insegnare solo in base alla Sua autorità di Figliuolo di Dio e Messia, ma volle usar le Scritture proprio per dimostrare che c’era continuità tra il Suo insegnamento e la Rivelazione veterotestamentaria, ed anche, a mio avviso, per insegnare a noi come usare le Scritture.

Esemplare a tale riguardo è il Suo dialogo con Satana, il Tentatore – Matteo 4:1-11 (si veda anche Marco 1:12,13; Luca 4: 1-13). Questo “botta e risposta” tra Gesù e Satana avvenne con riferimenti biblici da entrambe le parti; perfino Satana citò le Scritture, anche se a modo suo, dato che si accorse, appunto, che per Gesù esse costituivano una suprema autorità. Da parte di Gesù, Deuteronomio 8:3; poi il Salmo 91:11-12 da parte di Satana; ed ancora Deuteronomio 6:16 da parte di Gesù, ed infine Deuteronomio 6:13, “Vattene, Satana, poiché stà scritto: Adora il Signore Dio tuo ed a Lui solo rendi il culto”. “Sta scritto” e la questione è chiusa! Qui si prende la Bibbia come un’autorità oggettiva che ogni soggetto credente deve ascoltare e rispettare senza discutere.

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Novità editoriali: Dio è il vangelo. Riflessioni sull'amore di Dio quale dono di sé stesso

Dio è il vangelo fronte l 200kib 20Con tanto piacere possiamo presentarvi la nostra ultima pubblicazione, un nuovo libro di John Piper: Dio è il vangelo. Riflessioni sull'amore di Dio quale dono di sé stesso. Se siete curiosi e volete dare un'occhiatina a qualche pagina potete andare qui e potrete sfogliare una parte dl questo libro online. Ecco una breve presentazione di questo volume: 

''Questo libro ci sprona a contemplare Dio stesso, la cui più fulgida e compiuta rivelazione si trova nella morte e nella risurrezione di Gesù e a trovare in lui, ultimo e supremo dono del vangelo, la nostra gioia.

Il vangelo di Gesù e le molte e preziose benedizioni che lo contraddistinguono non sono in ultima analisi a rendere la buona notizia del vangelo veramente buona: essi sono solo i mezzi grazie ai quali possiamo gustare e vedere il Salvatore stesso.

Il perdono è buono perché ci apre la strada per poter godere di Dio stesso.

La giustificazione è buona in quanto ci offre l’accesso alla presenza e alla gioia di Dio stesso.

Dio è il vangeloLa vita eterna è buona perché viene a coincidere con un eterno godimento di Gesù.

Tutti i buoni doni di Dio sono amabili nella misura in cui ci conducono a Dio stesso.

Questo è l’amore di Dio: egli ha fatto tutto ciò che era necessario, arrivando fino al dolore supremo della morte del proprio Figlio, per conquistarci con quanto di più intensamente e durevolmente appagante ci possa essere, vale a dire con lui stesso.''

Buona lettura!

La Messa

messaNon so se avete notato un fatto davvero strano, vedendo qualche film in televisione: anche gli Evangelici vanno “a Messa”. Quest’anomalia è evidentemente dovuta a chi cura il doppiaggio, perché certamente quello non è il termine usato nella lingua dell’originale, di solito inglese. Avviene una mistificazione ecumenica perfino nei film doppiati in italiano! E vorrei tanto chiedere ai responsabili ragione di tale latente alterazione della sceneggiatura originale – invece di “Messa” basta dire semplicemente “culto” -. Che male c’è?

Il fatto è che il Cattolicesimo Romano fa così parte della cultura italiana da influenzare massicciamente tutte le sue manifestazioni, non escluse quelle artistiche. Insomma è quasi inconcepibile che si vada al “culto” e non alla Messa! E ricordo, a tal proposito, che quando nel 1992 fui ricoverato in un ospedale per un grave infarto e lì si seppe che ero un pastore evangelico, un’infermiera si meravigliò che portassi al dito la fede nuziale. Si meravigliò ancora di più quando le disse che ero felicemente sposato e che avevo anche una figlia. Potete immaginare il motivo della sua sorpresa: vedeva in me un prete, che ovviamente….non poteva essere sposato! Mi è perfino capitato che all’università alcune studentesse si ostinassero a chiamarmi “padre”…

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