"O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte!"
Isaia 55:1

Chi siamo

BE Edizioni è una piccola casa editrice fiorentina. Dal 2010 produciamo libri di ispirazione cristiana con l'obiettivo di diffondere in Italia il pensiero evangelico, valorizzandone la ricchezza per offrire al lettore un'esperienza cristiana che abbiamo trovato stimolante e che, riteniamo, possa dare molto a chi cerca la Verità.

I nostri libri raccontano la nostra idea di fede cristiana: un'idea serena, onesta, attenta alla realtà, capace di dialogare con tutti confrontandosi con rispetto ma senza timori reverenziali.

Il nostro approccio spazia tra la teologia e l'etica quotidiana, perché riteniamo che per un cristiano oggi sia fondamentale approfondire il pensiero biblico e, allo stesso tempo, applicarlo alle molteplici sfide del contesto sociale in cui vive e opera.

A completare la nostra offerta si sono aggiunte nel tempo otto collane specifiche che attingono a proposte italiane o si allargano al panorama internazionale per raccogliere gli stimoli, gli spunti ma anche gli allarmi di un mondo cristiano in continuo fermento.

Il sogno di BE Edizioni diventa realtà, giorno dopo giorno, grazie a una squadra giovane ed entusiasta che contribuisce con passione alla realizzazione dei suoi progetti editoriali, curandone con attenzione ogni aspetto, per offrire al lettore un'esperienza originale e caratterizzata dalla qualità.

BE Edizioni Blog

Le versioni italiane della Bibbia e come usarle

bibbie varieGià nel Medio Evo esistevano in Italia Versioni parziali della Bibbia in “Volgare”; la più famosa è quella degli Atti degli Apostoli attribuita al Domenicano Domenico Cavalca. Dopo l’invenzione della stampa nel 1455, fu pubblicata a Venezia, dall’Editore Giunti, la “Bibbia Digniamente Vulgalizzata per il Carissimo Religioso Don Nicolai Malerm”, che comunque si basava su di una Versione Latina del Pagnini; vi furono varie edizioni successive. Seguirono quindi altre Versioni, tra cui quella di Antonio Brucioli, pubblicata sempre a Venezia nel 1530-1532; ebbe un notevole successo, ma fu messa all’indice dalla Chiesa Cattolica, cioè se ne proibì ufficialmente la lettura, perché il suo autore era sospettato di eresia. Molto ben fatta è la Versione del Nuovo Testamento ad opera di Massimo Teofilo, pubblicata nel 1551 a Lione in Francia, dove si erano rifugiati vari Italiani sospettati in patria di aver aderito alla Riforma; particolarmente interessante, perché di chiara espirazione evangelica, è l’introduzione che si trova in qualche edizione successiva, sempre pubblicata a Lione. Ancora oggi è nota la Versione Classica di Antonio Martini, Arcivescovo di Firenze, dalla Volgata latina, pubblicata a Torino tra il 1769 e il 1781. Nell’ambito protestante spicca senz’altro la Versione di Giovanni Diodati, pubblicata a Ginevra nel 1604 e ancora oggi usata in varie comunità evangeliche italiane. Degni di essere menzionate sono anche “La Sacra Bibbia tradotta e annotata” dal Valdese Giovanni Luzzi, pubblicata nel 1927-1930, e la “Versione Riveduta in testo originale dal dott. Giovanni Luzzi”, pubblicata in Italia dalla Società Biblica Britannica e Forestiera.

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Intervista a Diprose sulla teologia

diproseCaro Rinaldo, te hai conseguito la licenza in teologia presso il Melbourne College of Divinity (Australia), la laurea specialistica in teologia (MA) al Trinity Evangelical Divinity School (USA) e il dottorato di ricerca in teologia (PhD) presso la Evangelische Theologische Faculteit di Heverlee (Leuven) Belgio. Sei stato autore e curatore di diverse pubblicazioni e numerosi articoli, incluso un contributo regolare ne “Il Cristiano”. Inoltre, hai dato il tuo contributo nella revisione della Versione Riveduta della Bibbia. Sei stato membro del Consiglio e Segretario della European Evangelical Accrediting Association, socio fondatore dell’opera missionaria OMEFI (di cui sei stato anche Segretario) e hai aiutato nella formazione di conduttori delle chiese evangeliche albanesi. Sei stato anche direttore degli studi all’IBEI e sei il direttore responsabile di Lux Biblica. Insomma penso che ci aiuterai sicuramente tanto a capire qualcosa di più riguardo alla teologia.

Da ragazzo appena convertito, ti saresti immaginato tutto questo percorso di studi?

Assolutamente no. Conoscevo diversi uomini che trascorrevano ore e ore nello studio della Bibbia (negli anni prima che la TV diventasse un mangia tempo delle ore serali), ma non avrei potuto immaginare ciò che il Signore aveva in serbo per me.

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Guerra e pace

guerraLo so: questo titolo è ben poco originale, perché fa pensare al famoso romanzo storico del grande scrittore russo L.N. Tolstoj (1828-1919). Ma ho scelto questo titolo perché mette in evidenza due argomenti su cui si discute più che mai in questi ultimi tempi. Queste discussioni sono tra “partiti” opposti, tra coloro che ritengono la guerra a volte necessaria ed i pacifisti ad oltranza, contrari sempre, in ogni circostanza, ad ogni tipo di guerra – è ben nota anche la loro bandiera – arcobaleno.

I pacifisti ad oltranza, se sono religiosi, si appellano al comandamento divino “Non uccidere” (Esodo 20:13; Deuteronomio 5:17), mettendo in rilievo il fatto che ovviamente in ogni guerra si uccide. Anche nella Costituzione della Repubblica Italiana è affermato che “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” (articolo 11).

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Intervista a Diprose sul matrimonio

diproseCaro Rinaldo, te hai trascorso quasi 45 anni fianco a fianco con Eunice, tua moglie, prima che lei andasse col Signore circa un anno fa. Per chi avesse avuto l’opportunità di conoscervi come coppia, una delle cose che non avrebbe potuto non notare era il vostro affiatamento, la vostra amicizia e gioia. Secondo te quali sono stati gli ingredienti che hanno reso così bella e preziosa la vostra unione?

Innanzitutto la convinzione che il Signore ci aveva fatti incontrare e che eravamo fatti l’uno per l’altra. Un’altra cosa, il fatto che le nostre voci si armonizzavano perfettamente nel canto. Pochi mesi dopo esserci incontrati abbiamo cantato il nostro primo duetto a una festa. Per una parte del canto io cantavo la melodia e lei il contralto e poi lei cantava la melodia ed io il tenore. Abbiamo cantato così, la melodia e un controcanto, durante tutti questi anni, a casa intorno al pianoforte, durante i culti e in occasioni speciali. (Adesso mi è difficile cantare per molto tempo senza piangere perché mi manca la sua voce.) Poi il fatto di condividere i progetti e fare molte cose insieme, anche scalando piccole montagne. Mi piace sfogliare l’album (intitolato “dal fidanzamento all’eternità”) che documenta le varie tappe del nostro viaggio insieme, con foto annuali scattate in luoghi alquanto diversi. Infine credo che, a contribuire alla qualità della nostra unione, sia stata l’importanza che abbiamo dato alla vita familiare, in particolare il rapporto con i nostri figli e poi con i loro congiunti e con i nostri nipoti.

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